Conte lascia ma con amarezza: "Non mi sarei dovuto dimettere. Probabilmente sono sereno”

Conte lascia ma con amarezza. Il chiacchiericcio non manca e tante sono le polemiche che giungono dai vari partiti e anche a quanto pare dallo stesso ex premier, in base a quanto avrebbe riportato ai suoi ministri.
Quando il Quirinale decide di giocare la carta Mario Draghi, dopo il nulla di fatto del mandato esplorativo del presidente della Camera Roberto Fico, dal portavoce di Palazzo Chigi Rocco Casalino arriva una nota.
"Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo le dimissioni rassegnate al Capo dello Stato, ha ritenuto di non dover assumere alcun ruolo o posizione pubblica in questa delicata fase per il Paese.
Nel rispetto dell’impegno profuso dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Presidente della Camera Roberto Fico".
"Come ricordato nei giorni scorsi - continua la nota arrivata nelle redazioni - il Presidente del Consiglio non ritiene di dover rilasciare dichiarazioni mantenendo invece il doveroso riserbo sulla evoluzione della crisi di governo".
Ufficialmente silenzio assoluto da Conte dunque, anche se il premier con i suoi ministri più vicini e i collaboratori più fedeli si lascia andare a riflessioni sul recente passato e sulle mosse future.