Decreto Bollette: il Governo valuta più beneficiari, ma per un solo trimestre
In arrivo un pacchetto da tre miliardi: due destinati alle famiglie, uno alle imprese
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Il governo accelera sulle misure per contrastare il caro bollette, puntando su un aiuto mirato e temporaneo con un nuovo decreto. L’idea principale è allargare la platea dei beneficiari del bonus sociale, ma limitando l’intervento a un solo trimestre.
Aumento del requisito ISEE: soglia fino a 20mila euro
Tra le ipotesi in esame, c'è l'innalzamento del tetto ISEE per accedere al bonus sociale sulle bollette. Attualmente, il sussidio è destinato alle famiglie con massimo tre figli a carico e un ISEE fino a 9.530 euro. L’idea iniziale era di portare il limite a 15mila euro, come già fatto nel 2023, ma ora si valuta di salire fino a 20mila euro, includendo così circa 7 milioni di famiglie.
L'obiettivo dichiarato dal governo è quello di concentrare le risorse nel breve periodo, garantendo un sollievo immediato alle famiglie più in difficoltà. Tuttavia, gli aiuti potrebbero essere erogati solo per un trimestre, con una possibile revisione successiva basata sull’andamento della crisi energetica.
Tre miliardi di euro sul tavolo: come saranno distribuiti
Le risorse disponibili per questo pacchetto ammontano a circa tre miliardi di euro, di cui:
- Due miliardi destinati alle famiglie, per ampliare il bonus sociale ed evitare il rischio di morosità nei pagamenti.
- Un miliardo per le imprese, con misure specifiche per alleggerire l’impatto dei costi energetici sulle attività produttive.
Il nodo principale resta la copertura finanziaria: il governo sta valutando come ottimizzare le risorse, evitando di superare i tre miliardi previsti.
La posizione di Giorgia Meloni
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto ulteriori approfondimenti sulle misure in discussione, rinviando di qualche giorno il Consiglio dei Ministri previsto inizialmente per martedì. L'obiettivo è garantire un intervento più efficace, con una particolare attenzione ai soggetti più vulnerabili.
La strategia sembra essere quella di concentrare gli aiuti nel periodo più critico, senza però impegnarsi in misure strutturali di lungo termine.