Vincenzo De Luca diretta
Vincenzo De Luca

Il governo Meloni si trova di fronte a una decisione cruciale: presentare o meno un ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge regionale della Campania, che consente al presidente Vincenzo De Luca di candidarsi per un terzo mandato. La decisione definitiva dovrà essere presa entro il 9 gennaio 2025, con il Ministro per le Autonomie Regionali, Roberto Calderoli, incaricato di definire la posizione dell’esecutivo.

Questa legge regionale ha sollevato numerosi dubbi di costituzionalità, dal momento che altera le regole sulla rieleggibilità dei presidenti regionali. La possibilità di un terzo mandato, se confermata, rappresenterebbe un precedente con ripercussioni politiche e istituzionali ben oltre i confini della Campania.

I rilievi del Ministero dell’Interno sulla legge elettorale

Oltre alla controversa norma sul terzo mandato, anche altre disposizioni della recente legge elettorale campana sono finite sotto esame. Il Ministero dell’Interno, guidato da Matteo Piantedosi, ha inviato al Consiglio Regionale una serie di osservazioni critiche.

Tra i punti più contestati, l’obbligo di dimissioni per i sindaci che intendono candidarsi al Consiglio Regionale. Secondo il Ministero, questa norma potrebbe violare principi costituzionali e ostacolare il diritto alla partecipazione politica, innescando così un secondo possibile ricorso per dichiarare l’incostituzionalità parziale delle regole approvate dalla Campania.

Le implicazioni politiche

La possibilità di un terzo mandato per De Luca è vista da molti come una sfida all’equilibrio tra le autonomie regionali e il quadro normativo nazionale. Se confermata, questa modifica normativa potrebbe essere utilizzata come precedente anche in altre regioni, alterando gli attuali assetti del potere locale.

Allo stesso tempo, le nuove regole che regolano la candidatura dei sindaci rischiano di scoraggiare importanti figure politiche dal partecipare alle elezioni regionali, con un impatto significativo sulla composizione futura del Consiglio Regionale.

Una decisione attesa entro gennaio

Il governo Meloni ha poco tempo per decidere. La scadenza del 9 gennaio 2025 rappresenta un limite stringente per valutare le implicazioni giuridiche e politiche di un ricorso alla Corte Costituzionale. La scelta finale avrà conseguenze non solo per il futuro della politica campana, ma anche per l’intero sistema di governance regionale italiano.

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