De Luca non si ferma mai e fa felice la Campania. La Giunta regionale della CAMPANIA, nella riunione di oggi, con un finanziamento di circa 25 milioni, ha deliberato l'acquisto di altri 50 pullman da destinare al trasporto pubblico locale in CAMPANIA.
Nella stessa riunione sono stati programmati, nell'ambito della rete ospedaliera, 45 posti letto per le attività di neuropsichiatria infantile.
Ma non finisce qua, lo sceriffo vince ancora e anche i sindaci: in Campania niente scuola
Il Tar ha respinto i ricorsi dei genitori dei due bambini che volevano la riapertura delle scuole e così De Luca esulta.
In entrambi i casi la quinta sezione del
Tar Campania, presidente
Maria Abbruzzese, ha ritenuto che le ordinanze dei sindaci delle città interessate, alla luce dell'andamento del contagio su scala locale e, in particolare, "l’incontrollato aumento, in termini assoluti e in percentuale, di nuovi contagi", fossero più che giustificate.
In particolare i sindaci in discussione sono quelli di
Castellammare di Stabia e Poggiomarino, accusati da due genitori, di aver deciso la chiusura delle scuole senza dei validi motivi.
La linea di De Luca
No alla riapertura delle scuole a
Poggiomarino e a Castellammare di Stabia: lo ha stabilito il
Tar della
Campania con due decreti monocratici, respingendo così l'istanza cautelare presentata da alcuni genitori contro le decisioni dei sindaci dei comuni di Castellammare di Stabia e Poggiomarino.
Il giudice ha ritenuto giusto sospendere le attività didattiche, dati i picchi di contagi da Covid-19 registrati, di molto superiori alla media regionale anche nella popolazione scolastica.
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Preoccupa la
Variante inglese. E’ scattato già il campanello d’allarme per i nuovi casi d Covid: scatta l’allarme. I dati ci indicano che questa nuova variante in
Campania sta già
colpendo un contagiato su quattro.
Il presidente della regione Campania pensa già ad un piano, vuole lo “
Spuntik”, il vaccino ideato dai russi.
La Regione sarebbe pronta ad acquistare direttamente il vaccino russo, ma deve aspettare necessariamente l’ok dell’
Ema (l’Agenzia europea del farmaco).
L’agenzia al momento non ha ancora però dato il
via libera al vaccino anche negli stati dell’Unione Europea.
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