Paura nel Napoletano, il sindaco non ci sta e chiude tutto. Di nuovo cancelli chiusi soprattutto nella provincia di Napoli.

Il sindaco chiude - La situazione in Campania

Desta, infatti, ancora preoccupazioni sul fronte dei contagi. Anche il sindaco di Cicciano ha deciso di chiudere le scuole fino alla fine del mese per cercare di contenere il contagio ed evitare così ulteriori focolaio all’interno delle mura scolastiche.

L'ordinanza del sindaco

Nel pomeriggio di ieri, come riportato anche da TeleclubItalia, il primo cittadino Giovanni Corrado ha firmato nel pomeriggio l’ordinanza numero 106 con la quale ha sospeso la didattica in presenza in tutti gli istituti scolastici cittadini. «La sospensione della didattica in presenza – continua il documento – si rende necessaria anche per agevolare le operazioni di tracciamento delle mappature dei contagi rilevati in ambito scolastico, nonché per consentire l’avvio della campagna vaccinale regionale del personale docente e amministrativo in modo più efficace».

In merito alle scuole

In più il sindaco ha obbligato «tutte le scuole del territorio comunale di comunicare quotidianamente all’amministrazione comunale i dati del contagio riguardanti i propri istituti scolastici, anche in caso di assenza di casi di positività al Covid-19, per consentire la costante verifica del trend epidemiologico». «Con grande rammarico – dice il primo cittadino di Cicciano – ma sempre nell’ottica di tutelare i nostri piccoli, visto l’aumento continuo dei contagi (ad oggi siamo arrivati a 80 casi positivi attivi), abbiamo deciso di sospendere tutte le attività didattiche in presenza fino al 28 febbraio, augurandoci di uscire quanto prima da quest’incubo». Ma tornano anche le zone rosse: 30 Comuni a rischio. Scatta l'allarme. L'elenco Tornano le zone rosse in Campania, scatta l'allarme in ben trenta Comuni. Come già anticipato anche dal presidente della Regione, diverse sono le zone a rischio, tra queste qualcuna è già stata designata zona rossa.

L’allarme contagi in Campania

Purtroppo, continuare a destare molta preoccupazione. Dopo gli assembramenti negli ultimi weekend e con l’aperture delle scuole, i contagi sono aumentati. “Una riesplosione vera e propria del contagio potrebbe arrivare dopo i festeggiamenti di San Valentino e Carnevale se non vengono presi provvedimenti”, così ha dichiarato De Luca nella sua diretta di oggi pomeriggio.

Tornano zone rosse - Attualmente ci sono 30 comuni della Campania

Che sono a rischio zona rossa per l’aumento dei contagi. Di questi, 16 comuni sono nella provincia di Napoli, soprattutto nella zona del Nolano, del Vesuviano, della Penisola Sorrentina e Napoli Nord. Almeno altri 7, come riportato anche da Teleclubitalia, sono a Caserta, quattro sono nel Salernitano e poi due ad Avellino e uno nel Beneventano. Il lasso di tempo considerato è quello tra il 26 gennaio e il 9 febbraio, quindi parliamo di una ‘fotografia’ reale e attuale della situazione.

I comuni maggiormente a rischio

Sono quelli che hanno una percentuale di casi (rapporto fra tamponi e positivi) compresa in tre fasce: 28-32%; 32-36% e 36-40%.

L’Unità di crisi della Regione Campania

Ha reso noto il report per informare i sindaci circa la necessità di ordinanze restrittive per chiudere le scuole.

L'elenco dei Comuni più a rischio

Visciano (provincia di Napoli); Avella (provincia di Avellino); Cervino (provincia di Caserta); Sant’Egidio del Monte Albino (provincia di Salerno); San Prisco (provincia di Caserta); Massa Lubrense (provincia di Napoli). (Ufficialmente in zona rossa); San Marco Evangelista (provincia di Caserta); Sparanise (provincia di Caserta); Torre Annunziata (provincia di Napoli); Eboli (provincia di Salerno); Atripalda (provincia di Avellino); Casapulla (provincia di Caserta); Santa Maria la Carità (provincia di Caserta); Marigliano (provincia di Napoli); San Marzano Sul Sarno (provincia di Salerno); Boscotrecase (provincia di Napoli) Meta di Sorrento (provincia di Napoli); * Montesarchio (provincia di Benevento) (su Montesarchio il sindaco smentisce il livello critico di contagi) Villa Literno (provincia di Caserta); Torre del Greco (provincia di Napoli); Poggiomarino (provincia di Napoli); Pimonte (provincia di Napoli); Gragnano (provincia di Napoli); Portici (provincia di Napoli); Massa di Somma (provincia di Napoli); Scafati (provincia di Salerno); Somma Vesuviana (provincia di Napoli) Pompei (provincia di Napoli); Castellammare di Stabia (provincia di Napoli); Qualiano (provincia di Napoli). Leggi anche: De Luca insiste e fa tremare la Campania: "Senza restrizioni si rischia esplosione di contagi” Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo
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