Daniela Gambardella

Una folla commossa ha accolto ieri sera, in piazza Sant'Alfonso a Pagani, il feretro di Daniela Gambardella, la giovane 19enne travolta e uccisa da un SUV mentre attraversava sulle strisce pedonali sulla via Laurentina, a Roma. Il dolore per la sua prematura scomparsa ha toccato profondamente la comunità di Pagani, dove Daniela era cresciuta con la madre, e quella di Nocera Inferiore, dove ha sede l’azienda del padre.

L'ultimo saluto

Tra fiori bianchi, confetti e lacrime, amici, conoscenti e familiari hanno reso omaggio alla ragazza, il cui ultimo messaggio vocale inviato al cugino raccontava la gioia di costruire un nuovo futuro nella capitale.

Il ricordo di Daniela e il dolore della comunità

Daniela non era solo una ragazza piena di sogni, ma anche una giovane impegnata nel sociale, attiva in diverse realtà culturali. La sua passione per il teatro l’aveva portata a collaborare con il Gruppo ZeroDue, che l’aveva introdotta al mondo della recitazione, e con il Libro Aperto Festival, dove aveva lavorato con Angela Albarano, CEO della rassegna letteraria.

Mi hai scritto a gennaio per dirmi che ti eri trasferita a Roma e che volevi collaborare di nuovo. È stato un onore essere tua docente. Ho il cuore colmo di dolore”, ha scritto la professoressa Albarano in un post di addio.

I funerali si terranno stamattina alle 10:30 nella Basilica di Sant’Alfonso a Pagani, un ultimo saluto a una giovane vita spezzata troppo presto.

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