Janan Suleiman e Carmine Parlato
Janan Suleiman e Carmine Parlato

Una tragedia immane ha sconvolto la comunità campana nel pomeriggio di giovedì 18 aprile 2025. Quattro persone hanno perso la vita a seguito del crollo della cabina della funivia del Monte Faito, nel territorio di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. L’unico sopravvissuto, attualmente in condizioni critiche, è un giovane di 23 anni, Thabet Suleiman.

Le vittime dell’incidente sono:

Janan Suleiman, nata nel 1999, cittadina araba con passaporto israeliano

Elaine Margaret Winn, britannica, nata nel 1967

Graeme Derek Winn, fratello di Elaine, nato nel 1960

Carmine Parlato, italiano, 59 anni, originario di Vico Equense, operatore della cabina e dipendente dell’EAV

Le immagini della tragedia: la cabina precipita nella nebbia

Le prime immagini acquisite agli atti dell’inchiesta mostrano momenti drammatici. Un video proveniente da una telecamera di sorveglianza della stazione della funivia riprende la cabina che torna improvvisamente indietro, oscillando in modo violento prima di sparire nella fitta nebbia che avvolgeva il monte in quel momento.

Secondo le prime ricostruzioni investigative, tutti gli occupanti sarebbero stati sbalzati fuori dalla cabina durante la caduta. Gli inquirenti stanno valutando due ipotesi: il possibile deragliamento dal cavo o l’urto della cabina contro un pilone prima del cedimento totale. Il cavo portante potrebbe essersi spezzato per un guasto tecnico, ma saranno necessarie ulteriori perizie per confermare la dinamica.

Il dolore dei familiari: Janan aveva pubblicato una foto sorridente poco prima della tragedia

Poche ore prima dell’incidente, Janan Suleiman aveva condiviso sui social una foto in cui appariva sorridente insieme al fratello Thabet, durante il loro viaggio in Italia. Un’immagine che oggi assume un valore struggente. Thabet è ora ricoverato in prognosi riservata all’Ospedale del Mare di Napoli. I medici lottano per salvargli la vita.

Grande dolore anche per la famiglia di Carmine Parlato, storico dipendente dell’EAV. Sua moglie ha lanciato un appello disperato: «Aiutate mio figlio, ha scoperto dai giornali che il papà è morto». La notizia della morte del padre è arrivata senza preavviso, amplificando la sofferenza di chi resta.

Le indagini in corso: si cerca la verità su un disastro evitabile

La Polizia di Stato, con il commissariato di Castellammare di Stabia e la squadra mobile di Napoli, ha aperto un’inchiesta. Le indagini si concentrano ora su eventuali responsabilità tecniche e gestionali nella manutenzione della funivia. La cabina precipitata era in servizio regolare e, secondo quanto riferito da EAV, non risultavano anomalie precedenti all’incidente.

Gli investigatori stanno acquisendo documentazione tecnica, registrazioni di manutenzione e testimonianze dei dipendenti della stazione. Il sospetto è che ci siano state falle nella sicurezza che potevano essere evitate.

Un lutto che colpisce comunità internazionali

La tragedia del Monte Faito ha avuto risonanza internazionale: Janan e Thabet erano turisti in visita dall’estero, mentre i fratelli Winn si trovavano in Italia per una vacanza. L’episodio solleva nuovamente l’urgenza di garantire controlli accurati su impianti pubblici, specialmente quelli utilizzati da residenti e visitatori.

L’Italia piange le sue vittime e attende risposte. La speranza di tutti ora è che Thabet Suleiman riesca a sopravvivere e a raccontare la verità su quei drammatici istanti sospesi nel vuoto.

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