La fiducia

Il governo ha incassato ieri il voto di fiducia sul decreto scuola ma ora c’è il rischio che il provvedimento legislativo possa decadere: il motivo? Il centrodestra sta esercitando un sistema di ostruzionismo che avrebbe come scopo quello di rinviare il voto finale. Se, infatti, si riuscisse ad impedire il voto finale sul decreto entro sabato, tutto il provvedimento finirebbe per decadere. Una mossa strategica quella messa in atto dalla Lega e da Fratelli d’Italia che si pone anche come secondo obiettivo quello di arrivare alle dimissioni della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina: una mossa che darebbe, soprattutto, una pesante spallata al precario equilibrio del governo Conte bis.

Il voto

Secondo quanto riportato da Ansa, infatti, il Regolamento della Camera distingue il voto di fiducia da quello finale sul decreto. Nella prima votazione il governo ha ottenuto 305 sì e 221 no (con 2 astenuti): anche nel voto finale non avrebbe problemi di numeri. La questione ‘clou’, però, riguarda la discussione e la votazione di 188 ordini del giorno: su ogni Odg, ciascun gruppo può intervenire per 5 minuti e ciascun deputato può esprimere il proprio dissenso dalla linea del gruppo. Approfittando della questione ‘tempi’ e del fatto che l’Aula deve essere sanificata ogni 3 ore, il centrodestra conta di avere qualche possibilità di far saltare il voto finale. La maggioranza, però, potrebbe replicare con una seduta fiume.

Preoccupazione

I timori che tutto possa saltare sono stati espressi dal capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura a Montecitorio, Gianluca Vacca: ‘Esami di maturità che ritornano con scritto e orale a una settimana dall’inizio, 1 milione di studenti e 3 milioni di personale scolastico costretti a rientrare immediatamente in condizioni di sicurezza critiche, nessuna accelerazione per gli interventi di edilizia scolastica. Sono questi e tanti altri i danni di cui si rendono responsabili le opposizioni se perseguono la sciagurata via dell’ostruzionismo per far decadere il decreto Scuola, impedendone la conversione. Se l’intenzione è quella di sabotare un provvedimento utile e di buon senso, non può che essere a discapito del destino di migliaia di studenti e delle loro famiglie. Faremo di tutto per impedirlo, ma è giusto che gli italiani sappiano che livello di incoscienza si sta toccando alla Camera: se in una fase così delicata la prima cosa che occorre per il bene del Paese è la responsabilità politica, per le opposizioni al contrario c’è la ricerca della propria visibilità’. (Scuolainforma) Leggi anche: Scuola, cambia tutto anche per i docenti: ecco le novità sulle graduatorie. Seguici su Facebook 41esimoparallelo
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