Campania ancora cosa zona rossa, De Luca striglia Speranza: “L’unica da noi è l’Aglianico”

di nunzia d'aniello
2 mesi fa
27 Novembre 2020

Campania ancora zona rossa, De Luca striglia Speranza. Il presidente della Regione Campania non ci sta e ironizzando ancora una volta come è solito fare, richiama all’ordine pure Speranza.

La dichiarazione di De Luca

“Apprendo con viva emozione la decisione del Governo sulle zone Covid. Noi siamo com’è noto, da sempre, per la linea del rigore e della prudenza.

Dunque esprimo la mia piena condivisione, purtroppo solo virtuale, visto che l’unica zona rossa realmente esistente da noi è la zona dell’aglianico.

Tutto il resto è propaganda. I controlli sono pari a zero. Sono in libera uscita tutti, tranne i venditori di pantofole di panno beige”.

E ancora aggiunge il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

“Apprezzo tuttavia – aggiunge De Luca – la coerenza del Governo: solo tre giorni per entrare in zona rossa; ancora tre giorni per uscirne, senza spiegare mai nulla.

Rinnoviamo intanto la richiesta al Governo di fare un’operazione trasparenza, rendendo pubblici, per tutte le regioni: i dati veri sulle terapie intensive realmente esistenti; i dati chiari e non confusi, sulla tipologia dei tamponi effettuati. Con immutata stima e commossa partecipazione”, conclude De Luca.

Nuova ordinanza, cambia tutto. De Luca: “Cancelli chiusi fino alla Befana”

Nuova ordinanza, cambia tutto. Nel consueto appuntamento settimanale il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha svelato alcuni dei contenuti della riunione tra Stato e Regioni tenuta ieri, esprimendosi in particolar modo sulle scuole:

“Ieri si è tenuta una riunione tra le Regioni e il Governo e, al di là delle chiacchiere che di solito si fanno in queste riunioni, è emersa una cosa concreta: l’orientamento di riaprire le scuole il 9 gennaio. Mi auguro che le scuole si aprano a gennaio, evitando di incentivare la ripresa del contagio”.

E ancora prosegue scagliandosi contro Azzolina e Conte

“Una delle cose più sconvolgenti a cui abbiamo assistito in queste settimane – ha aggiunto De Luca – sono le posizioni del ministro dell’Istruzione, spalleggiata dal presidente del Consiglio.

Voglio mantenermi con toni molto misurati, ma si poteva immaginare di aprire le scuole il 9 dicembre, poi chiuderle due settimane per le feste di Natale, poi riaprirle a gennaio? Veramente non ci sono parole.

Siamo in un Paese nel quale le cose più semplici, quelle di buon senso, sono una conquista. Mi auguro che si aprano le scuole a gennaio evitando di incentivare la ripresa del contagio e mettendo in condizione soprattutto i Comuni di fare le cose che devono fare per riprendere l’attività in condizioni di sicurezza”.

Stiamo combattendo con le mani nude

Ringrazio di cuore tutto il personale sanitario per lo sforzo enorme che stanno facendo. Siamo l’unica Regione che ha chiesto un’operazione trasparenza.

Il presidente dell’associazione degli anestesisti

Ha detto che ci sono Regioni d’Italia che danno dati falsi in relazione alle terapie intensive, per far abbassare la percentuale di occupazione, e ci sono Regioni che comunicano un numero altissimo di tamponi ma non molecolari per far abbassare le percentuali di positivi.

Pensate che il Ministero della Salute abbia attivato i nuclei ispettivi per controllare se questo corrisponde al vero oppure no? Non abbiamo nessuna risposta certa”.
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