“Lockdown unica soluzione contro le varianti”: non ha dubbi il Cts

di Gabriella De Rosa
1 mese fa
6 Marzo 2021

Il Cts senza dubbi: ci vuole un Lockdown duro in Italia se vogliamo contenere varianti Covid.

Solo il lockdown può contenere le varianti

L’attuale situazione della pandemia oggi in Italia è tanto grave che non vi altra soluzione alle misure più ristrettive possibili. Non ha dubbi il Cts che specifica che c’è bisogno di un lockdown duro immediatamente.

L’unica alternativa al lockdown

L’unica alternativa possibile sarebbe quello di una zona rossa automatica non appena si supera la soglia dei 250 contagi per 100mila abitanti.

Agire prima di avere la situazione fuori controllo

Il Cts ha suggerito caldamente al governo, quindi, di stabilire la soglia oltre la quale la gestione sanitaria diventa fuori controllo.

Tra limite soglia e lockdown

Il limite dei 250 casi compare nel dpcm che entra in vigore oggi, ma rimette ai governatori la possibilità di decidere se attuare o meno la zona rossa.

Zona rossa obbligatoria o lockdown

Per il Cts però il passaggio in rosso non dovrebbe essere facoltativo data la condizione di stremo in cui si trova il Paese. I dati aggiornati del monitoraggio settimanale ieri parlavano chiaro: la situazione epidemiologica segna un peggioramento con l’Rt medio nazionale salito al 1,06.

Zona rossa in Campania, la decisione del Ministro

Queste le dichiarazioni di Italo Giulivo, coordinatore dell’Unità di crisi della Regione Campania per l’emergenza coronavirus: “In relazione a richieste di chiarimento sulle ragioni di estensione della zona rossa all’intera regione, comprese aree interne con indice epidemico più contenuto, si precisa che la classificazione dell’intera regione in zona rossa è stata disposta con ordinanza del ministro della Salute”.

Paramentri zona rossa

E continua: “in ragione di parametri adottati a livello nazionale ed applicati per le singole regioni, senza differenziazioni sub regionali”.

Misure restrittive contro le varianti

Il capo del Coordinamento conclude così: :”Peraltro, come da noi sostenuto più volte, l’applicazione di misure rigorose anche in zone che presentano indici di contagio inferiori ad altre risponde a un’azione di utile prevenzione, perché la diffusione sia contrastata prima d’interventi che risultino adottati in modo tardivo, anche in considerazione della maggiore trasmissibilità delle varianti”.
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