Usa, torna il terrore. Sparatoria in Maryland, ancora una giornata di sangue

di Flavio Francesca
2 settimane fa
6 Aprile 2021

Sparatoria in Maryland, la quarta in appena dieci giorni. Negli Stati Uniti d’America ritorna il terrore delle sparatorie e si contano le vittime della follia degli aggressori. L’ultima città, in ordine di tempo, teatro dell’agguato è Frederick.

Sparatoria in Maryland, la situazione

La cittadina di Frederick oggi è stata scossa dalla sparatoria avvenuta, per motivi ancora da chiarire. Stando alle prime ricostruzioni degli inquirenti, un uomo ha sparato in più luoghi della città dello stato del Maryland, non distante da Washington.

Il tutto sarebbe avvenuto nell’area commerciale di Frederick, zona nordovest, dove si trova un’azienda che produce e vende pavimentazioni in pietra. Si rincorrono, negli ultimi minuti, gli aggiornamenti su quanto sta accadendo sul posto, dove sono presenti le forze dell’ordine.

Negli Usa si spara ancora: giornata di sangue

La polizia di Frederick ha fronteggiato e neutralizzato l’uomo armato, sulla cui identità non sono ancora state diramate informazioni. La polizia ha diffuso la notizia attraverso il proprio profilo Twitter, facendo sapere che: “Attualmente ci sono due vittime e un sospetto è a terra”.

Nella zona dove è avvenuta la sparatoria ci sono un campus universitario ed una scuola, motivo per cui la polizia si è apprestata a mettere i luoghi in lockdown. Si attendono, dunque, altri aggiornamenti dalla cittadina del Maryland, sull’ennesima sparatoria in territorio americano.

Allarme sparatorie in America

Il tema del possesso di armi da fuoco da parte dei civili continua a generare discussioni e fronti di pensiero opposti. Non c’è bisogno di mettere ulteriormente in evidenzia la pericolosità della questione, basta contare il numero di vittime che ogni giorno perde la vita per farsene un’idea.

Se ci concentriamo sullo stato del Maryland, i numeri a riguardo rendono perfettamente l’idea: dieci morti in quattro giorni, come dicevamo in precedenza. A cominciare dal 28 marzo, quando un giovane ha sparato ed ucciso quattro componenti della sua famiglia.

L’aggressore ha prima dato fuoco alla casa e poi si è suicidato. Vittime a cui si sommano le tre di sabato in un’altra drammatica circostanza. Nel mentre ci si chiede se sia possibile evitare queste vittime della follia dei possessori di armi.
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