Bancarelle aperte e transenne. La protesta del mercatino napoletano

di Rosaria Claudia Romano
1 settimana fa
8 Aprile 2021

E’ protesta per i commercianti ambulanti del mercato di Antignano al Vomero contro la crisi portata dal Covid 19. La Campania è al momento in zona rossa e le restrizioni saranno in vigore, salvo modifiche di qualche tipo, fino al 20 aprile.

Protesta al Vomero

Bancarelle aperte con la merce esposta al mercato di Antignano a Napoli, ma vendite sospese per il pubblico. Arriva la protesta silenziosa dei commercianti ambulanti contro la Zona Rossa dettata dal Covid 19.

In Campania la zona rossa va avanti ormai da circa un mese e sarà in vigore fino al prossimo 20 aprile, salvo modifiche di qualche tipo.

La crisi economica ormai è visceralmente legata alla pandemia che ha messo in ginocchio le attività.

Ed è da qui che nasce la protesta di negozianti, ambulanti e commercianti dello storico mercatino del cuore del Vomero, a due passi da piazza degli Artisti e piazza Medaglie d’Oro.

Già ieri c’era stata la protesta dei commercianti con le croci in spalla

Ieri i commercianti sono scesi in piazza con le croci e le bare in spalla, in segno di protesta contro le chiusure della Zona rossa.

Negli scorsi giorni gli ambulanti avevano anche bloccato l’autostrada Napoli – Caserta per 10 ore.

L’incendio aveva già colpito il Mercatino

Il mercato di Antignano è stato colpito da un violento incendio un paio di settimana fa. L’incendio ha provocato ingenti danni alla struttura che si sviluppa al chiuso, anche se gran parte del mercato si svolge anche all’aperto con le bancarelle in strada.

Oggi la protesta

Nella giornata di oggi la protesta dei mercatali è scattata attorno alle 9 del mattino. Le bancarelle sono state allestite con la merce che il cliente troverebbe quotidianamente ma la differenza risiedeva nella transenna.

Le bancarelle sono state si allestite ma poi transennate col nastro bianco e rosso. Su alcune sono stati esposti manifesti con la scritta: “Io apro”.

“Siamo in 197 espositori – spiega un ambulante – questo significa che centinaia di famiglie, calcolando anche l’indotto, vivono di questo mercatino. Siamo espositori stabili, non itineranti, chiuso questo spazio per noi non c’è più reddito e i risparmi sono agli sgoccioli”, dichiarano.

Ristori, pochi

I venditori inoltre lamentano l’inefficienza dei ristori. Quest’ultimi sono arrivati in ritardo e le somme che provengono dal governo sono comunque bassissime.

Infatti i ristori non possono sostituire per lungo tempo lo stop della vendita. Per questo oggi hanno allestito tutte le bancarelle e gli ombrelloni senza però metterci la merce in esposizione. (Fonte FanPage)
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