“Mercati chiusi per errore”. Scatta la nuova protesta: vertice immediato col viceministro

di Irene Viturri
5 giorni fa
8 Aprile 2021

“Mercati chiusi per un errore”. E’ quanto hanno segnalato i componenti della delegazione dei commercianti al viceministro allo Sviluppo Economico Gilberto Pichetto Fratin nel corso di un vertice a Roma svolto in mattinata, dopo il blocco sull’A1 di martedì e la mediazione del prefetto di Caserta Raffaele Ruberto.

Mercati chiusi – In pratica, nel decreto legge

Resta consentito il commercio al dettaglio ambulante ma “noi siamo commercianti su aree pubbliche in aree mercatali e siamo rimasti fuori”.

Spiega Enzo Grillo, responsabile di UnionCap Unimpresa, che ha partecipato al tavolo insieme alle associazioni Mercati Liberi e Mercati di Scampia.

Una circostanza che avrebbe spiazzato il viceministro Pichetto Fratin che si è detto “disponibile a portare la nostra voce al Cts ed in conferenza Stato-Regioni per modificare il decreto legge.

Per farci tornare a lavorare quanto prima anche in zona rossa con tutte le precauzioni del caso”, prosegue Grillo.

Mercati chiusi – Nel corso dell’incontro

I mercatali hanno “messo al corrente il viceministro dei disagi che vive la nostra categoria che non vuole ristori ma che vuole lavorare ed essere produttiva.

Siamo oltre 30mila imprenditori in Campania e chiediamo di poter lavorare anche perché le nostre attività si svolgono all’aria aperta”, conclude Grillo.

I mercatali

Hanno consegnato a Pichetto Fratin un documento segnalando, tra l’altro, la necessità di sostegni alle aziende “per la ripresa commerciale delle stesse in quanto, il ‘cambio di stagione’ obbligatorio, è un fattore economico gravoso sulla struttura economica dell’azienda.

Perché la merce invenduta nel periodo di fermo, giusto pandemia, è sia il capitale che il possibile guadagno che serviva per ‘fare impresa’ e girare l’economia dell’attività stessa, ed è tutta ferma nei depositi aziendali”.

Tra i temi sul tavolo

Anche quello dell’esonero dei tributi locali, una traslazione dei rinnovi delle concessioni al 2023, ristori congrui alle effettive esigenze dei lavoratori.

Proposta, infine, la vaccinazione di tutta la categoria dei mercatali “con possibilità, anche locale, di istituzioni di hub ad hoc per una veloce schermatura di massa.

E una riapertura Covdi Free delle aree mercatali interessate dal nostro lavoro”, si legge nel documento.
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