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Inter-Napoli, è 3-2: gli azzurri non sfondano e portano a casa la prima sconfitta stagionale. Mertens riapre ma spreca troppo

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NAPOLI. Erano partiti bene gli azzurri, portandosi in vantaggio poco dopo il quarto d’ora di gioco con un bel gol di Zielinski dal limite dell’area. Ma il vantaggio azzurro è durato poco, perché su calcio di rigore ci ha pensato Calhanoglu, già rigorista nel derby contro l’Inter, a riportare il risultato in parità. Dopo il rigore, giusto, sentenziato dall’arbitro Valeri, è solo Inter: il primo vantaggio di Perisic, quando mancava poco al duplice fischio, è la naturale somma di una restante frazione di primo tempo totalmente votata all’attacco.

Va’ detto che il Napoli aveva smesso di palleggiare, anche di pressare con senno: Spalletti aveva catechizzato più e più volte Osimhen, che aveva anche rimediato un’ammonizione per l’irruenza nel pressing. L’intensità della squadra di Inzaghi, i muscoli del centrocampo nerazzurro, hanno avuto la meglio sulla labile lucidità della squadra di Spalletti: le polveri bagnate in fase offensiva del Napoli, salvo qualche guizzo di Lozano, si andavano puntualmente ad impattare contro la muraglia difensiva dei tre centrali dell’Inter. Fatta eccezione per il finale ad alta tensione, con ben otto minuti di recupero, il secondo tempo non è stato dissimile al primo. Grazie ad un contropiede concluso con un rasoterra in diagonale da Martinez, l’Inter aveva messo in cassaforte il risultato. Iniziano le girandole dei cambi, conservativi da parte di Inzaghi, più offensivi quelli di Spalletti.

Il Napoli ha continuato ad attaccare a testa bassa, ma con poche idee. Spalletti, dopo il primo cambio, sfortunato ed obbligatorio, è stato quello di Petagna in luogo di Osimhen; più decisivi, quelli di Elmas e Mertens, il quale trova il gol del definitivo 3-2, fra i più belli da quando veste la maglia azzurra, e che poteva ottenere un insperato pareggio ad un minuto dal 98’esimo.

Non c’è tempo per rimuginare

La classifica del si muove al di sotto delle prime due posizioni. Napoli e Milan rimangono in testa nonostante le due sconfitte, e l’Inter accorcia il gap piazzandosi al terzo posto. L’Atalanta, invece, al quarto posto dopo la vittoria contro lo Spezia. In attesa del posticipo fra Genoa e Roma, sono appaiate tre squadre a 25 punti, che rispondono al nome di Lazio, Fiorentina e Juventus.
Il prossimo turno in campionato per il Napoli, è contro la Lazio dell’indimenticato ed indimenticabile Maurizio Sarri, previsto per domenica 28 novembre, ma a metà settimana c’è la fredda trasferta nella grande Russia per giocare l’ultimo turno di girone di Europa League contro lo Spartak Mosca.

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