Non si arresta l’emergenza coronavirus in Italia. A Napoli la situazione ospedali è ancora critica, con i positivi in continuo aumento.
Anche le terapie intensive sono di nuovo un problema, troppe infatti le regioni sopra la soglia critica
Ormai circa il 31% di posti letto in Italia è occupato. Questa terza ondata si sta dimostrando per certi versi ancora più temibile delle prime due.
A tal proposito il governo ha intenzione di varare nuove disposizioni che verranno ufficializzate nelle prossime ore.
Il controllo settimanale sui colori delle diverse regioni porterà molto probabilmente altre regioni in zona rossa.
Emergenza ospedali in Campania
Napoli – I contagi da
coronavirus continuano ad aumentare nonostante le nuove restrizioni entrate in vigore da questo lunedì. Le strutture ospedaliere si trovano dunque a fronteggiare nuovamente una crisi per quanto riguarda il numero dei posti letto.
Ad oggi infatti all’ospedale
Cotugno, di nuovo al collasso, c’è un solo posto libero in terapia intensiva e 2 posti in degenza. Si trova al limite anche l’ospedale
Cardarelli con 130 pazienti e restano liberi soltanto 3 letti in terapia intensiva.
Ai cittadini è richiesto quindi l’ennesimo
sforzo per limitare l’effetto domino dei contagi. Bisogna tenere duro e continuare a rispettare rigorosamente tutte le normative anti contagio e ovviamente a rispettare la zona rossa.
In questo modo soltanto infatti potremmo tornare ad un
calo dei contagi mentre il vaccino fa il suo corso anche se a rilento rispetto al piano iniziale.
Terapie intensive che si riempiono. Così l'assessore alla salute di Napoli
Sono di pochi giorni fa le dichiarazioni dell’assessore alla salute del comune di Napoli, Lucia Francesca Menna.
“Mi riferiscono dagli ospedali che iniziano ad avere delle difficoltà a ricoverare tutti, perché il numero è in aumento, e quindi stanno ricominciando a fare rete con gli altri ospedali della regione”.
“Purtroppo la zona rossa andava fatta”.
La zona rossa è una misura giusta secondo Menna, ma essa “dovrebbe andare di pari passo con l’incremento delle vaccinazioni”
“questa è una buona strategia per dare una botta alla diffusione del virus.”
“Purtroppo le vaccinazioni, tra problematiche all’interno delle dinamiche commerciali che determinano delle riduzioni nella fornitura e la complessità di vaccinare la popolazione, dovrebbero andare in maniera più spedita.”
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